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Comunicazione di Servizio

Salve Ragazzi,

sono stato 5 giorni fuori casa e purtroppo, al mio rientro, ho trovato il pc completamente fuso. L’ho smontato pezzo per pezzo, e sono giunto alla conclusione che è partito l’alimentatore o, peggio ancora, la scheda madre. Non ho alcun intenzione di aggiustarlo, aveva 8 anni e già avevo preventivato di acquistarne uno nuovo. Speravo però di tirare almeno fino a Settembre, mi ha appiedato prima, pazienza. Finché non sceglierò quello nuovo e me lo manderanno (compro su internet) passerà qualche settimana, capirete che aggiornare il blog dal cellulare non mi sembra proprio il caso, oltretutto mi auguro di recuperare le decine di post che avevo già scritto e che custodivo su un file txt dell’hard disk, altrimenti mi impicco per davvero. Questo è tutto, mi sembrava doveroso giustificare il mio prossimo silenzio forzato, a presto.

(Questo post si autodistruggerà con l’arrivo del nuovo pc)

Non Mi Sono Spiegato

http://m2.paperblog.com/i/174/1740361/forse-non-mi-sono-spiegata-L-ZNvSHl.jpeg

Quanto è paraculo l’italiano.
Inteso sia come lingua che come persona.

Quando l’altro non afferra
il tuo discorso eviti di dirgli,
come è giusto che sia,

“No guarda, non hai capito una mazza”,

ti prendi tu la responsabilità
scegliendo di passare dalla parte del torto:

“No, scusa, evidentemente non mi sono spiegato”.

In cambio, però, ci rimedi una bella figura
lasciando credere all’interlocutore
di essere una persona umile
e che hai stima di lui.

La Violenza Sulle Donne

http://www.befan.it/wp-content/uploads/2012/11/femviolenza_donne.jpg

Si fa un gran parlare
della violenza sulle donne,
ed effettivamente i dati
sono allarmanti:
in media, ogni 3 giorni
qualcuna ci rimette la pelle.

Ciò che mi infastidisce
è la criminalizzazione dell’uomo.

I media vogliono far passare
il messaggio che la femmina
sia vittima del solito maschio
violento e tiranno,
quando non è così.

Il maschio uccide perché ne ha la possibilità,
la donna no, altrimenti farebbe lo stesso.

E’ insita nell’essere umano
la rabbia, la possessione,
il desiderio di prevalere sull’altro.

Se al maschio parte l’embolo
ci mette 2 minuti ad afferrare
la donna e a ferirla mortalmente.

Lì agisce l’istinto,
l’incontrollabile parte irrazionale,
ed è ovvio che un impeto
così violento porti spesso
e volentieri a tragiche conseguenze.

Una donna per quanto abbia
il sangue al cervello
non potrebbe mai massacrare di botte
un uomo, o comunque strangolarlo,
accoltellarlo, ecc…
l’uomo reagirebbe e in un secondo
la donna si ritroverebbe al tappeto.

Quando una donna uccide
lo fa razionalmente,
organizzando tutto nei minimi dettagli,
e proprio perché agisce razionalmente
è raro che il suo malcontento
sfoci in un omicidio.

Zanzare In Crisi

http://achuisle.files.wordpress.com/2013/06/a62ff-zanzara_1.jpg?w=500

Giugno sotto le coperte.

La crisi inizia
a farsi sentire
anche per le zanzare.

Uomini & Donne 2012/2013

http://static.blogo.it/tvblog/rosetta-a-uomini-e-donne-over/Immagine14.png

Si è conclusa anche quest’anno
la stagione di Uomini e Donne.

Come al solito ha fornito
spunti interessanti.

I vecchi o, per dirla in maniera
più edulcorata, gli “over”,
hanno preso il totale
sopravvento sui giovani.

Inizialmente avevano
loro riservati “solo”
2 appuntamenti settimanali,
poi diventati 3,
ed infine addirittura
4, cassando di fatto
la puntata “ragazzi e ragazze”,
che aveva la stessa formula
di quella over,
ma con protagonisti gli “under”.

A dire il vero questa
è una delle poche cose positive:
ciò che emergeva con gli under era aberrante,
e i giovani di oggi
non ne uscivano certo bene…

Resiste, non so per quanto ancora,
il trono classico,
quello con tronisti
e corteggiatrici tanto
per intenderci,
anche se con scarsi
riscontri di auditel,
tanto che la stessa De Filippi
ha lasciato intendere
che non è più tanto sicura
di riconfermarlo per la prossima stagione.

Arriviamo al trono over.
Senza ombra di dubbio
è il più interessante,
quantomeno per il confezionamento.

Tra gli uomini e le donne
resistono dei capisaldi
da ormai 4 anni,
gente che non ha alcun interesse
a trovare un/a compagno/a
ma che resta lì con il solo intento
di intrattenere e fidelizzare il pubblico,
un po’ come accade in Beautiful,
dove a resistere da sempre
sono Ridge e pochi altri,
giusto per dare punti di riferimento
al telespettatore
e non fargli pensare che stia guardando
tutt’altro programma rispetto
a quello che aveva seguito
sin dagli inizi.

Coloro che all’interno del programma
non si mettono in evidenza
entro max 4 puntate,
vengono prontamente sostituiti,
e questo rimpasto
aiuta a creare nuove dinamiche
tra i presenti in studio,
che altrimenti, essendo sempre gli stessi
da anni e anni, non avrebbero niente più
né da dirsi, né da darsi.

Non crediate che le cose
siano cambiate rispetto al passato,
i vecchi sono anch’essi
malati di protagonismo,
e sempre più spesso
li si vede comparire sulle
copertine dei giornali patinati
o presenziare a eventi
come “guest star” della serata.

La più grande novità introdotta
quest’anno è indubbiamente
la sfilata di moda.

In un primo momento la De Filippi
aveva puntato sulla gara di ballo,
mossa sbagliatissima,
le puntate si rivelavano
di una noia mortale,
sia perché non c’era competizione
tra i partecipanti,
visto che nessuno sapeva ballare,
sia perché il telespettatore
non aveva nessun interesse
a guardare passivamente
dei vecchi divertirsi al posto suo.

Quindi la sterzata repentina,
Maria ha preso i suoi fantocci
e li ha messi sfilare;
lo spettatore si è sentito
coinvolto da subito,
premiando con ascolti pazzeschi
questa felice intuizione.

A chi non è capitato
a un matrimonio di criticare
il vestito della sposa o di qualche parente?
La De Filippi non ha fatto
che riproporre tutto ciò in tv.
Lo spettatore da passivo,
nel vedere dei vecchi barcollare
su delle note musicali,
diventa attivo,
anche lui è chiamato a giudicare
l’outfit dei concorrenti.

Infine, anche sul piano costi-risultati
la puntata over è una gallina
dalle uova d’oro:
Registrano una sola puntata settimanale,
tutta in studio, senza esterne,
spalmandola su ben 4 giorni,
capirete che, rispetto al trono tradizionale,
sia i tempi di lavoro
che i costi si abbattono drasticamente.

Baby Ergastolani

http://www.direttanews.it/wp-content/uploads/christian-fernandez-ergastolo-13-anni-432x270.jpg

Non mi trova d’accordo
la decisione di dare l’ergastolo
a un ragazzo di 20 anni.

A quell’età di cazzate
ne commetti parecchie
e sebbene uccidere un’altra persona
sia il peggiore dei crimini,
non si può non considerare
che viene attuato da un essere umano
che non è nel pieno della maturità.

É assurdo dire a un ragazzo
di 20 anni “la tua vita finisce qui”
rinchiudendolo in una cella
per il resto dei suoi giorni,
lo si può ancora recuperare,
ha tutto il tempo
per imparare dai suoi sbagli.

Anche a livello pratico
non credo sia un affare:
nelle già sovraffollate carceri,
lo Stato dovrà mantenere un posto occupato per 60 anni,
la stessa bocca da sfamare per 60 anni.

http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/rep-napoli/2009/10/15/jpg_1749454.jpg

La Mafia quando decide
di ammazzare, ammazza,
senza mezzi termini
né troppi scrupoli.

Le stragi più celebri,
Capaci e Via D’Amelio,
ne sono la triste testimonianza.

Lì però c’erano due persone
che avevano profuso
tutti i loro sforzi
per contrastare in prima persona
le organizzazioni criminali,
gente che realmente rischiava
ogni giorno la vita
per un ideale di legalità,
al contrario di Saviano.

Saviano è un romanziere, uno che legge
verbali seduto comodamente
sulla sua poltrona di casa
per poi riportarli in libro
e lucrarci sopra.
La cosa più terribile
è che a uno così Bersani
gli voleva offrire anche un ministero,
magari quello della giustizia, a Saviano,
uno scrittore, mica un magistrato.

Non lasciatevi abbindolare
da quello che dice o da come
lo vogliono “martirizzare”,
non è diverso dagli altri,
lui è un macchina da soldi,
ha capito che il filone
camorristico funziona e
batte sempre su quello,
quando avverte che l’interesse
sull’argomento è in fase calante,
si reinventa, e comincia
a disquisire sulla politica,
sulle storie d’amore, ecc…
con non so quale credibilità
conferitagli dai media.

Sia chiaro,
fino a quando glielo concedono,
Saviano ha tutto il diritto
di continuare a pontificare
un po’ su tutto,
però quello che più mi altera
è che uno così abbia la scorta.

Quando gli si muove l’appunto
lui caccia fuori il suo consueto vittimismo,
dicendo che come al solito
ce l’hanno tutti con lui,
che la gente non lo capisce,
che per lui la scorta è un peso
e bla bla bla…

Se la pagasse da solo la scorta,
le possibilità le ha,
oppure se è così un peso ci rinunciasse,
tanto se l’avessero voluto davvero
ammazzare l’avrebbero già fatto,
statene certi, anche perché
non si è mai visto uno sotto scorta
annunciare dova andrà su
qualunque organo di stampa,
o comiziare all’aria aperta
durante le promozioni dei suoi libri.

Certo, noi siamo il paese delle auto blu
e dove una scorta non la si nega a nessuno,
a questo punto ha più senso quella
di Saviano che quella della Finocchiaro,
una che non se la incula nessuno
e che la scorta la utilizza
per farsi aiutare a fare la spesa all’Ikea.

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